
lunedì 15 febbraio 2010
giovedì 12 novembre 2009
Rassegna stampa del 12 novembre 2009

Da Rossi a Vierchowod, da Mancini a Trombetta
Sono tanti. Hanno voglia. E ricomincerebbero subito. Non sono imperterriti amanti dannunziani. Bensì i tecnici a spasso. Tutti alla ricerca di un contratto per tornare in pista. Certo, qualcuno può anche sollazzarsi all'ombra di un ingaggio che da disoccupato proprio non è (Roberto Mancini). Gli altri però aspettano anche le disgrazie altrui. Piccoli gufi che per essere 'politically correct' tifano per i colleghi. Luciano Spalletti è fuori dai giochi. Così come Angelo Gregucci. Fino alla prossima stagione in Italia non potranno più allenare. Ma gli altri spolverano quotidianamente gli altarini. Sui quali veleggiano le foto dei 'titolari'. Ai quali ogni tanto pizzicherà il sederino...
mercoledì 3 giugno 2009
Intervista al mister pubblicata sulla Gazzetta dello Sport rumena


02.06.2009 RAZVAN ROTARU
Tactica antrenorilor » MaurizioTrombetta: "Cu Roma şi Chelsea am jucat aproape perfect" (www.gsp.ro)
- Come avete preparato la partita con la Roma all'Olimpico? E quella con il Chelsea?
- Siete un allenatore difensivo?
- Che fa oggi Maurizio Trombetta?
şi română, dar română ştiu deja...
- Qualche parole sull'ultima finale della Champions League?
- Dopo la breve esperienza di una stagione al CFR, potete dare una pagella al nostrocampionato romeno?
- Qual'e la vostra squadra italiana di cuore?
venerdì 15 maggio 2009
14 maggio 20009 - Il Personaggio
Intervista di Cinzia SaccomanniChe bilancio traccia dei suoi cinque anni a Bologna?
Un bilancio assolutamente positivo. Il primo anno c’è stata qualche difficoltà a salvarsi, ma poi il proseguo è stato ottimo, con la possibilità anche di arrivare in Europa. C’è il ricordo assolutamente negativo della sconfitta a Brescia, quando dal quarto posto scendemmo al settimo. Certo una retrocessione è più dolorosa anche per la società, perdere la serie A è devastante, ma quella sconfitta è una delusione grandissima che mi porterò dentro per sempre. Un altro ricordo negativo, che avrebbe potuto invece essere positivo, è stato il 2-1 con cui abbiamo perso con la Juve: vincere sarebbe stato un godimento totale per quello che per Bologna vuol dire battere la Juventus. Una vittoria sarebbe stata fenomenale, sarebbe rimasta nella storia.
E i ricordi più belli?
Quella era una squadra che faceva gioco, aveva delle caratteristiche importanti, faceva pressing, aveva ritmi altissimi. Nel finale di stagione poi calava sempre un po’, e questo ha fatto sì che poi non ci sono stati quei risultati importanti che invece potevano esserci. Di positivo c’è comunque l’esperienza che ho fatto, la crescita anche a livello personale.
Com’è essere il vice di Guidolin? Che rapporto c’era tra voi due?
Un ottimo rapporto, di collaborazione e di aiuto nello svolgere il lavoro. Rispetto a Galeone, Guidolin è uno che lavora un po’ di più in prima persona. Comunque in entrambi i casi sono stati anni importanti e di grande crescita.
Veniamo al presente e a Bologna-Lecce di domenica prossima. Innanzitutto: chi tra le due squadre ci arriva meglio?
Io credo che per il Bologna la rimonta di domenica scorsa a Torino sia stata importante: è rimasta viva, mantenendo a un punto il distacco dal Torino. Penso che questo aspetto sia particolarmente importante, soprattutto per una squadra che fin qui ha dimostrato di non essere particolarmente forte dal punto di vista caratteriale. Il pareggio in rimonta di domenica può essere un’iniezione di fiducia decisiva, forse più del fatto stesso che il Bologna giocherà la partita in casa.
Giocare al Dall’Ara permetterà però di essere davanti al proprio pubblico e i tifosi si stanno mobilitando parecchio per essere più vicini che mai alla squadra…
Certo, infatti. Io conosco bene il pubblico bolognese, so quanto può servire e il calore che può dare in certi momenti.
Quanto conta preparare partite come questa dal punto di vista tecnico-tattico e quanto conta prepararle dal punto di vista psicologico?
Anche la tattica deve ovviamente essere curata, ma è evidente che in questi casi l’aspetto psicologico è quello preponderante. Percentualmente, una particolare attenzione va rivolta proprio a questo aspetto. Dipende poi ovviamente sempre dalle situazioni, ma in questi casi lavorare sulla testa dei giocatori è più importante del lavoro sul campo, per farli arrivare alla partita nelle migliori condizioni possibile.
Il Bologna sinora ha dato il meglio di sé quando ha potuto agire di rimessa e non ha dovuto ‘fare’ la partita. Domenica che gara dobbiamo attenderci?
Al Lecce un pareggio non serve a nulla, e per il Bologna può essere un vantaggio. Dovrà essere una partita di grande dedizione e sofferenza. Non sarà, probabilmente, una gara bella e divertente, in questi casi è quasi impossibile a meno che non si metta bene fin dall’inizio. Non sarà dunque una gara spettacolare, ma credo che certamente i tifosi del Bologna barattino volentieri lo spettacolo con la vittoria.
Il Bologna è stato protagonista di vittorie importanti, ad esempio quella con la Sampdoria o il Genoa, e di sconfitte altrettanto pesanti, come Siena e Reggina. Lei come spiega questi alti e bassi?
La sensazione che ho avuto io dall’esterno è quella di una certa fragilità dal punto di vista caratteriale. Ho visto il Bologna contro l’Udinese, una sconfitta che non meritava assolutamente, e poi contro la Sampdoria. Ecco, qui devo dire che, pur vincendo in maniera netta forse ha raccolto più di quanto meritava. Il Bologna è andato in vantaggio e poi ha potuto agire di rimessa, ma dal punto di vista del gioco mi aveva convinto molto di più ad Udine. Oltre a problemi strutturali, quindi di rosa, forse anche dal punto di vista caratteriale c’è qualche carenza.
Osvaldo secondo lei può essere uno dei protagonisti di questo finale di stagione?
Osvaldo a me è sempre piaciuto, bisogna ora vedere, dal punto di vista fisico, quanto ha recuperato dall’infortunio. Domenica è stato decisivo nell’azione del rigore, lui è comunque uno di quei giocatori con il gol nel sangue e che, con un guizzo, può risolvere la partita.
E nel suo presente e nel suo futuro che cosa c’è?
Nel mio presente tanto studio, aggiornamenti e tante partite seguite sia in Italia che all’estero per essere sempre più preparato. Per il mio futuro, per ora, solamente qualche chiacchiera.
All’estero, comunque, lei ha già avuto un’esperienza.
Sì, e infatti per il mio futuro qualche opportunità si potrebbe concretizzare proprio all’estero. Giudico quella che ho fatto in Romania un’ottima esperienza formativa, per questo mi sento di consigliare un’esperienza fuori dall’Italia anche ai miei colleghi. A mio avviso sbaglia chi non vuole prendere in considerazione simili opportunità, un allenatore italiano all’estero può avere davvero grandi occasioni.
(In foto: Maurizio Trombetta, nello stadio romeno del CFR Cluj)
giovedì 26 marzo 2009
venerdì 20 febbraio 2009
Ospiti di gente unica...Il Friuli Venezia Giulia alla Bit di Milano. Mister Trombetta fra gli ospiti
lunedì 9 febbraio 2009
L'occhio dell'ex
L’OCCHIO DELL’EX Trombetta:
«L’intesa fra Osvaldo e Di Vaio c’è Si sono molto cercati» UDINE (a.m./ass) -
giovedì 15 gennaio 2009
"CFR mi-a intrat la inimă şi nu voi mai antrena nicio altă echipă din România"
Credo che la gara con il Panduri sia stata determinante nella decisione di Muresan. Dopo un pareggio a Galati, ho parlato con il Presidente
Ho avuto un grande rapporto con i giocatori in questi cinque mesi, ieri ho visto alcuni di loro allo stadio. Ho detto loro di giocare e vincere il titolo, indipendentemente da chi è l'allenatore. I giocatori sono di alta qualità, perché solo tali giocatori di calcio potrebbero avere giocato sei partite in Champions League alla pari con i più esperti avversari. Qu
Il mio contratto? Termina a fine stagione e il regolamento non mi permette di allenare in Romania.
Qualora il mio contratto venisse rescisso potrei allenare all'estero e ovviamente anche in Italia. Ad ogni modo non si porrebbe il problema perchè non allenerei più nessuna squadra rumena che non fosse il Cfr Cluj. I colori granata li porto nel cuore e nell'anima e, ripeto, non potrei mai allenare un'altra formazione rumena che non fosse quella del Cluj. Mi sono trovato molto bene a Cluj, con la gente di Cluj e con la società che oramai si è fatta conoscere in Europa e si è dunque meritata rispetto e considerazione da parte del mondo calcistico internazionale.
Special Thanks to Zoli and Andy Cantor!
mercoledì 14 gennaio 2009
Press Conference/presei la conferinţa: 15.01.2009 Hotel Rimini (Cluj)
>> Maurizio Trombetta invită reprezentanţii presei la conferinţa de presă ce va avea loc 15.01.2009, 12:00. Locatie: Hotel Rimini Plaza (Cluj) .giovedì 11 dicembre 2008
Gli auguri del Mister!
"Prima di partire per le vacanze voglio cogliere l'occasione per ringraziare tutti i sostenitori del CFR, tutti coloro che hanno lavorato con me e per me! I miei migliori auguri di Buone Feste e un pensiero speciale da parte mia e da tutto il mio staff, perchè possiate tutti trascorrere un felice Natale."
Per la stampa: il mister terrà una conferenza stampa formale la settimana prossima.
martedì 9 dicembre 2008
Esce dall'avventura di Champions a testa alta la squadra rumena di mister Trombetta.

Chelsea-Cluj 2-1Con onore la squadra rumena abbandona la Champions League
Per vedere l'intervista post partita clicca qui
Gazzetta dello Sport - 10 dicembre 2008
Entra Drogba e doma il Cluj La squadra di Scolari soffre, ma vince 2-1 grazie a un gioiello dell' ivoriano
Ferrovieri
Ci credono anche i «ferrovieri» del Cluj, che partono sicuri sui binari disposti da Maurizio Trombetta. Bella organizzazione, pressing incisivo, e contropiede sempre pronto. Il Chelsea non gradisce, non riesce a distendersi, s' inabissa nella mediocrità di una gelida melina. Troppo facile da prevedere e da controllare. Con un occhio al punteggio di Roma- Bordeaux, Scolari predica pazienza, nonostante i brividi dalle parti di Cech. La prima occasione del match è di Pereira, intercettato in tuffo. Per la prima del Chelsea passa quasi mezz' ora, e Joe Cole butta via l' invito di Ballack. Ci vuole un regalo per sbloccare i Blues, quando Ballack rovina a terra appena sfiorato da Trica, pure ammonito. La punizione di Deco piomba nel vuoto di una difesa distratta, e nemmeno Kalou può sbagliare l' aggancio per l' 1-0. Come a Roma, il Cluj restituisce il colpo alla ripresa, una delizia l' assist di Panin, imparabile l' appostamento di Yssouf Koné sul secondo palo. Per i Blues sull' orlo di una crisi di nervi il tranquillante arriva subito dall' Olimpico, con l' 1-0 di Brighi che allontana lo spettro del Bordeaux. Drogba-moment Scolari si decide a schiodare Drogba, che gli spiega in 6' che non valeva la pena aspettare tanto: Mikel per Joe Cole che la mette dove la chiede il bomber, per il 2-1 in controtempo. Il modo migliore per mettere nella giusta luce la storia dell' incontro al ristorante di Fulham Road con Marco Branca, messaggero di Moratti e Mourinho. Con il centro al Cluj sono 19 i suoi gol di Champions per il Chelsea, uno più di Frank Lampard, l' altro oggetto del desiderio di Mou. Con Anelka è tutt' altro che un idillio: appena Drogba è entrato, s' è subito immusonito. Didier Drogba, 30 anni, parte dalla panchina: poi entra per Kalou e segna il gol vittoria, 1ª rete stagionale in Champions
CHELSEA 2 CLUJ 1
PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Kalou (CH) al 40' p.t., Y. Koné (CL) al 10' , Drogba (CH) al 26' s.t. CHELSEA (4-5-1) Cech 6; Bosingwa 6,5, Alex 6, Terry 6, A. Cole 6; J. Cole 6 (dal 29' s.t. Belletti 6), Ballack 6, Mikel 6 (dal 43' s.t. Bridge s.v.), Deco 6,5, Kalou 6 (dal 20' s.t. Drogba 6,5); Anelka 5,5.PANCHINA Cudicini, Ivanovic, Ferreira, Stoch. ALLENATORE Scolari 6. CLUJ (4-2-3-1) Nuno Claro 7; Panin 6,5, Cadù 6, Alcantara 7, Alvaro Pereira 6,5; Dani 6, Muresan 6,5; Dubarbier 6 (dal 15' s.t. E. Koné 6), Trica 6 (dal 27' s.t. Peralta 6), Juan Culio 6,5; Y. Koné 6,5. PANCHINA Hirschfeld, Sanchez Prette, Deac, De Sousa, Diego Ruiz. ALLENATORE Trombetta 6,5.
ARBITRO Frojdfeldt (Svezia) 6. AMMONITI Mikel (CH) e Belletti (CH) per gioco scorretto; Trica (CL) e Juan Culio (CL) per gioco scorretto. NOTE spettatori 41.060. Tiri in porta 8-2. Tiri fuori 7-6. Fuorigioco 2-1. Angoli 2-5. Recuperi 2' p.t., 4' s.t.
IN CAMPO Salomon Kalou Segna la prima rete in Champions League con la maglia del Chelsea in questa stagione
Yssouf Konè L' ivoriano del Cluj nel 2001 fu portato a Lecce dal ds Corvino ma non superò le visite mediche. Non ripete il gol dell' ultimo turno in Premier col Bolton, ma contribuisce al successo
Chelsea - Cfr Cluj . La conferenza stampa prepartita.
venerdì 5 dicembre 2008
Conferenza stampa del mister: Bilancio positivo per il Cluj alla fine del girone d'andata
Con la partita vinta contro il Gaz Metan, si è dunque concluso il girone d'andata della Liga 1 (che in Romania è quasi un campionato a parte visto che fanno una pausa di ben 2 mesi) ossia della Serie A rumena. Bilancio positivo per mister Trombetta che si porta al terzo posto in classifica, a 6 punti dalla capolista. Ora prima della lunga sosta invernale l' ultimo appuntamento sarà con il Chelsea a Londra il 9 dicembre.
Dal 1 settembre e cioè da quando è subentrato il tecnico friulano, il Cfr Cluj, allora undicesimo in classifica con 8 punti, ha guadagnato 5 punti sulle prime della classe.
Punti preziosi guadagnati su Steaua, Rapid, Urziceni e Timisoara (squadra quest'ultima che sarebbe in testa se non gli fosse stata attribuita una penalizzazione di 6 punti) Ha solo perso un punto con la Dinamo. Da non sottovalutare il fatto che tutte le prime in classifica non hanno giocato in Champions League.
Parla il mister: "Sono orgoglioso del lavoro fatto e della fiducia che mi hanno dato il Presidente Muresan e il proprietario Pazkany che ringrazio per aver creduto in me. Sono altrettanto orgoglioso dei miei ragazzi e felice di come la squadra si è presentata per la prima volta sul palcoscenico europeo. Abbiamo dimostrato di saper giocare un buon calcio, ci siamo fatti conoscere, apprezzare e rispettare. Sono anche soddisfatto perchè diversi giocatori sono riusciti per la prima volta a raggiungere sia la convocazione nelle rispettive nazionali (i rumeni Muresan e Panin, ma anche per la prima volta l'uruguaiano Perreira, e E.Kone...) sia a farsi apprezzare da molti club. Una presentazione al mondo calcistico europeo di ottima qualità e non solo per la squadra ma anche per la città di Cluj e della sua gente."
giovedì 27 novembre 2008
Champions League: Cluj-Roma 1-3
Intervista del Mister : Clicca quiLE PAGELLE
CLUJ
PERALTA 5,5 Surgelato, non riesce ad entrare in partita.
IL MIGLIORE : DUBARBIER 6,5
STANCIOIU 5 La Roma tira tre volte e lui non la becca mai. Vorrà dire qualcosa? Inutile il guizzo finale su Vucinic.
PANIN 5,5 Non cerca mai le avventure facili. Gioca con lo spirito del ragioniere: tutto calcoli e distintivo.
CADÙ 6 Non è un fenomeno, ma conosce il mestiere.
DE SOUSA GALIASSI 5 Il punto debole della difesa romena. Lento e macchinoso.
PEREIRA 6 Satanasso della fascia sinistra. Il gol del Cluj è merito suo. Sostiene molto, copre meno.
JUAN CULIO 6 Ora quaggiù lo chiamano il Che: conferma le cose belle dell' andata. In Italia lo stanno seguendo. Nervoso, cala nel s.t..
MURESAN 6,5 Fermo da dieci giorni, ma con il fisico che si ritrova se la cava. Nel mirino degli osservatori italiani.
DANI 5,5 Baptista si vede poco eEsterno di qualità e quantità, bravo chi lo ha scoperto in Argentina. Si fa male, esce. Da prendere e portare in Italia.
E. KONÉ 5,5 Entra quando il concerto è finito e i suonatori se ne vanno.
TRICA 5 Il gol che sbaglia andrebbe punito con dieci minuti da trascorrere in mutande al freddo di Cluj (Deach sv).
Y. KONÉ 6,5 Divora due gol, al terzo tentativo non sbaglia. Tecnica limitata, ma il fisico crea problemi alla Roma.
ALL. TROMBETTA 6 Prepara bene la gara. Scelte giuste. Non è colpa sua se gli attaccanti si mangiano i gol e il portiere non para.
MEXES FARO DELLA DIFESA,
DE ROSSI NON TRADISCE MAI
L' ALLENATORE Spalletti Con il Cluj ha completato il viaggio, prima di dolore, poi di rinascita. La scelta di cambiare il modulo è probabilmente la svolta della stagione. Bravo, ha pescato la formula migliore per risalire in campionato e andare avanti anche in Champions.
Doni, Cassetti, Mexes, Juan, Tonetto, Taddei
Il primo tempo è un inno alla sofferenza, soprattutto nelle chiusure. Nella ripresa riesce a trovare tempi e posizione. Deve solo abituarsi al nuovo ruolo. Nei primi minuti il Cluj gli arriva da tutte le parti. Ma lui tiene botta, fa una paratona, ne azzecca un' altra, incolpevole nel gol. Ogni tanto si appisola sulla riga di porta. Il guardiano del faro della difesa. Un recupero da manuale su Dubarbier, la presenza costante in un primo tempo da ballo. La Nazionale l' ha tranquillizzato. Voto al merito. Soffre la prestanza fisica di Koné e il terreno ghiacciato. Surgelato nel primo tempo dove sbaglia parecchio. Nella ripresa ritorna a buoni livelli. Dubarbier gli fa ballare la mazurka. Taddei non lo assiste, ma lui ci mette del suo. In attacco però avvia l' azione del primo gol. Ripresa decisamente più tranquilla per lui. Maniche corte e niente calzamaglia, abituato alla bora della sua Trieste per lui il gelo di Cluj è una passeggiata. Non è però serata di grazia, sbaglia troppo.
De Rossi Perrotta Baptista Totti Vucinic
La punizione è un gioiello. Ma non finisce qui: inventa assist, dà il via all' azione del terzo gol. Gioca di fino in un terreno dove è più facile pattinare. Il primo gol di Brighi ha il suo timbro. Solo lui poteva lanciarsi su quel pallone, trovarlo e crossarlo al centro. Un' incursione alla Perrotta, ha il copyright. (Pizarro sv)Nel primo tempo cerca di prendere a sportellate la difesa del Cluj, ma sbatte solo la testa. Nel secondo tempo anche lui migliora. Con Totti si diverte. Non tradisce mai, ha una costanza di rendimento impressionante. Fa la diga e nei momenti più caotici dà ordine e sicurezza. Nella ripresa cerca anche di andare all' assalto. Sfiora due volte il gol in dieci minuti. In quello spicchio di tempo fa capire che anche lui sta attraversando un momento da sballo. Una risorsa per la Roma. reti europee per capitan Totti (1 centro stagionale); 70 le gare in Coppa per il capitano giallorosso . Surgelato nel primo tempo dove sbaglia parecchio. Nella ripresa ritorna a buoni livelli. Dubarbier gli fa ballare la mazurka. Taddei non lo assiste, ma lui ci mette del suo. In attacco però avvia l' azione del primo gol. Ripresa decisamente più tranquilla per lui. Maniche corte e niente calzamaglia, abituato alla bora della sua Trieste per lui il gelo di Cluj è una passeggiata. Non è però serata di grazia, sbaglia troppo.
ROMA CI SIAMO
TRAVOLGE IL CLUJ L' EROE E' BRIGHI ANCORA LUI: 2 GOL ORA LA QUALIFICAZIONE È VICINISSIMA NON BISOGNA SBAGLIARE GARA COL BORDEAUX TOTTI CONFERMA IL SUO RECUPERO: A SEGNO
Due gol di Brighi, uno di Totti, cioè la sintesi di questa prima parte di stagione. L' uomo che ha trascinato la rimonta con la sua anima forte e umile e il capitano che ha segnalato la guarigione della squadra, con lampi di bellezza. Dopo il cucchiaio di Lecce, ha ritrovato anche la punizione-gol. Tre gol al Cluj per vendicare lo sgarbo di Roma, che aveva fatto temere l' addio anticipato al sogno di giocarsi la finale in casa. Ora invece la Roma è sicura di passare agli ottavi come prima se batterà il Bordeaux. Ma è anche vero che il pareggio dei francesi vieta ai giallorossi l' opzione della sconfitta, mentre se il Chelsea avesse vinto ieri, alla Roma sarebbe bastata anche una sconfitta 2-0, per qualificarsi. Dettagli L' importante è che la Roma sia padrona del suo destino e abbia ritrovato le cose che cercava: vittorie, morale, Totti. Ora sarà più facile rincorrere anche in campionato. Roma gelata Con Vucinic (raffreddato) e Pizarro (ginocchio) in panca, Spalletti conferma Taddei in mediana e restituisce Perrotta (vertice del rombo) al prediletto ruolo di trequartista. Fa un freddo becco, sotto zero, sei giallorossi in calzamaglia. La prima impressione è questa: Roma congelata. In 8' il caldissimo Cluj raccoglie 4 angoli e 3 tiri. Doni deve sbrinarsi in volo per intercettare il diagonale di Koné (6' ). Bloccato al centro con i tosti Dani-Muresan, il centrocampo rumeno si sprigiona in fascia con le accelerazioni di Culio e Dubarbier. Attivissimo soprattutto l' argentino che anima la prima parte del match e s' infila spesso a sinistra, anche perché Taddei deve ancora rifinire la sua nuova vita in mediana e non sempre è tempestivo nell' assistenza al sofferente Cassetti. Brividi, insomma, e non solo di gelo. Ci vuole l' uomo della sofferenza, l' antibiotico più efficace nella recente malattia giallorossa: Matteo Brighi. E' lui (senza calzamaglia!) che si allunga fino alla linea di porta per spingere in rete un bel cross di Perrotta, penetrato profondo a destra. La magica punizione all' incrocio di Totti (23' ), che ritrova il gol in Champions dopo 14 mesi, accende un sole caraibico nel cuore della Roma. La chiave Questo devono fare i giallorossi: contenere senza abbassarsi troppo, vigilando bene le fasce, e ripartire spesso, perché la difesa di Trombetta mostra evidenti segni di fragilità e si intimidisce quando la qualità altrui si sviluppa. Lo rifarà nella ripresa per blindare il risultato, ancora con l' ottimo Brighi. Cluj avvilito Ma subito dopo il 2-0, la Roma si gode troppo il nuovo sole caraibico e permette all' orgoglioso Cluj di rientrare in partita. La banda Trombetta fa poche cose, ma bene: corre in fascia, cerca le due punte che s' incrociano veloci. La Roma permette troppo. L' incursione di Pereira che affonda indisturbato a sinistra (ancora...) e crea il gol di Koné (30' ) segnala un debito di tensione. Lo stesso Koné potrebbe pareggiare. La difesa sbanda, meno male che è solidissimo Mexes. Un nuovo spavento a inizio ripresa (ancora Koné) consiglia alla Roma di alzarsi. Cresce Baptista, Totti detta con bella ispirazione e innesca il 3-1. Perso Dubarbier, l' orgoglio del buon Cluj si spegne. Vucinic potrebbe dilagare. Basta così. Ora il gelo chi lo sente più?
domenica 16 novembre 2008
mercoledì 5 novembre 2008
giovedì 2 ottobre 2008
1 ottobre 2008 Cfr Cluj - Chelsea 0 -0
Altra impresa della squadra di Trombetta: 0-0 col Chelsea milionario. Turista in Transilvania, il Chelsea cerca il brivido, incappa in qualche spavento, evita giusto il dramma. Il Cluj suggella la prima serata di Champions del piccolo «Constantin Radulescu» con un' altra splendida impresa. Dopo quella dell' Olimpico, è quasi una vittoria lo 0-0 imposto d' autorità ai vicecampioni d' Europa. L' avvertimento «Ci ha avvisato la Roma», ripete Scolari prima di entrare in campo. Un avvertimento a non sottovalutare i campioni di Romania: ma il Chelsea resta in soggezione, incapace di esprimere il suo ritmo, il suo gioco, e di trovare la porta avversaria.
giovedì 18 settembre 2008
L’EX ALABARDATO DEBUTTA ALL’OLIMPICO
IL PICCOLO - MARTEDÌ, 16 SETTEMBRE 2008 Pagina 30 - Sport
L’EX ALABARDATO DEBUTTA ALL’OLIMPICO
Trombetta dall’Eccellenza alla Champions
Ha lavorato con Galeone e Guidolin, guida i campioni di Romania dopo aver allenato il Sevegliano
di BRUNO LUBIS
lunedì 1 settembre 2008
Direttamente da Cluj Napoca (Romania) l'intervista a Maurizio Trombetta
fonte: redazione slowfootballPer come intendiamo noi il concetto di Slowfootball, nella nostra filosofia può anche significare il tempo giusto, ossia per ogni cosa c'è il suo momento…Maurizio era il tempo giusto per affrontare un' esperienza all'estero?
Effettivamente, sì! Il tempo giusto per aprirmi a nuove esperienze e sviluppi non prevedibili sia per la vita professionale e dunque per la carriera, e anche per un interessante confronto con una realtà diversa da quella a cui ero abituato.
Dopo un mese di vita in Romania quali sono le cose che ti hanno colpito di più in questa città?
Cluj è una bella città, è di origine medioevale e il centro testimonia la storia e la cultura che questo posto può vantare. Ha 300.000 abitanti, città universitaria, molti giovani…una città che sicuramente farà parlare di sé. E’ circondata da distese sterminate di dolci colline che farebbero pensare al posto adatto per sterminati vigneti! Dunque in grande sviluppo, cantieri di costruzioni ovunque, direi working in progress...Il quartiere dove abito è tutto nuovo. Ci sono tanti ragazzi che hanno ambizione e voglia di emergere, e direi che non a caso la squadra per cui lavoro è in Europa, in Champions League.
Come vivono il calcio i rumeni?
Maurizio, andiamo dunque sul campo vero e proprio... Come si svolgono gli allenamenti al Cfr?
Come trascorri il tuo tempo libero qui?
Chi sono i tuoi colleghi di lavoro?
La tua valutazione sulla società?
Scontata probabilmente questa domanda...cosa ti manca dell'Italia sia dal punto di vista professionale che personale?


