venerdì 15 maggio 2009

IL PICCOLO - 15 maggio 2009

Trombetta, dal Sevegliano alla Champions League
Bella esperienza allenare in Romania...
TRIESTE- Guidava il Cluj terzo in classifica nella serie A rumena ma il presidente l’ha esonerato pur dopo quel po’ po’ di Champions League disputata. Un girone davvero equilibrato e la formazione allenata da Maurizio Trombetta non è stata ammessa nemmeno alla Coppa Uefa pur avendo battuto la Roma e pareggiato col Chelsea, non c’era nessuna squadra ammazza-girone e dunque i punti si sono sparpagliati. Il presidente Muresan (un nome molto comune in Transilvania) teneva molto al campionato per poter giocare di nuovo o la Champions League o la Coppa Uefa - si tratta di qualche milione di euro - e non era soddisfatto del piazzamento del club. Ma adesso, dopo che Trombetta se n’è andato, il destino ha fatto che il Cluj viaggi al sesto posto.
In ogni modo l’esperienza nel club della Transilvania, la zona più industrializzata della Romania, popolata da un forte minoranza magiara, è stata molto positiva. «Gente seria, lavoratori, i giocatori non si tirano mai indietro se c’è da faticare. E anche gli stranieri che arrivano - africani, argentini, portoghesi - assumono presto la mentalità del posto. Magari dal punto di vista organizzativo in Romania non sono certo all’altezza dell’Italia o degli altri campionati che vanno per la maggiore. Per questo mi è stata di enorme utilità l’aver lavorato da allenatore capo col Sevegliano, ho capito cosa vuol dire avere la responsabilità totale della squadra senza mezzi illimitati che hanno i grandi club. Prima, da secondo, ho avuto tempo di studiare giocatori e situazioni, tensioni e fatiche. Ma sempre con una parte soltanto di responsabilità. Con Galeone siamo stati insieme cinque campionati, persona tutta particolare, amante dello spettacolo. Con lui lavoravon molto perchè delegava. Bene mi sono trovato anche con Guidolin, allenatore pignolo, gran studioso di movimenti tattici. Ho imparato da entrambi, ma in Romania ho camminato con le mie gambe e sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto».
Beh, soddisfatto è dire poco. Al cospetto di una Roma molto considerata in ambito europeo, lo sconosciuto Cluj ha vinto con una doppietta di Culio. Poi ha costretto il magno Chelsea a impattare senza gol. Sfortuna col Bordeaux e anche al ritorno coi giallorossi. «Abbiamo perso ma abbiamo giocato sempre alla pari. Non ci siamo mai rintanati nella nostra area. Vuol dire che i giocatori hanno un buon tasso di classe. In Romania manca forse l’abitudine alla concetrazione per tutti i 90’ di gioco. Forse è questa la pecca del calcio rumeno».
«Allenavo un mediano, poteva fare anche il difensore centrale, che sarebbe pronto per campionati din alto livello. Si chiama Muresan come il presidente ma non sono parenti. Sa fare di tutto, tatticamente è pronto, ha 25 anni - ricorda Trombetta - poi Culio l’avete conosciuto per i gol realizzati. Lui cresce molto in questi mesi. Fino a 19 anni giocava per i campetti di amatori, lavorava come muratore. Ha mezzi tecnici interessanti e adesso spera di finire in Russia dove lo pagherebbero molto bene. In Romania gli ingaggi sono a livello della nostra serie B, non di più, a parte i campioni. Ma c’è un altro nome da farci una scommessa, è argentino, Dubarbier, 22 anni e tecnica da fuoriclasse. Deve aspirare a palcoscenici di prima grandezza perchè ha mezzi fuori dal comune ma la testa ancora non è quella che deve avere un campione. Però migliora in fretta».
E adesso? Adesso Maurizio Trombetta vuole proseguire da responsabile primo, in panchina da solo, forte di esperienze in serie A e B lungo dieci anni in Italia e all’estero. Qualcuno si è segnato il suo nome già quest’inverno dopo l’exploit del Cluj in Champions. Trombetta presentava la sua squadra e se medesimo con serenità, senza proclami inutili ma con realismo, raccontava dei suoi giocatori e ricordava il valore degli avversari. «Se sono rose, fioriranno» - dice Trombetta. Lui si sente pronto a misurarsi con questo calcio, in Italia o fuori del Belpaese. «Lontani da casa propria è sempre un’esperienza da fare, si migliora come uomini, si apre il cervello». Per intanto: in bocca al lupo.
Bruno Lubis

14 maggio 20009 - Il Personaggio

Intervista di Cinzia Saccomanni
www.zerocinquantuno.it
Maurizio Trombetta nasce a Udine nel settembre del 62, ex calciatore, ora allenatore. Chiamato da Galeone sulla panchina dell'Udinese in serie B, come vice, vince il campionato cadetto. Sempre con Galeone l'anno dopo il passaggio al Perugia dove vince ancora il campionato, poi Napoli. Nel 98 torna a Udine con Guidolin, che poi seguirà a Bologna per cinque stagioni. Nel 2003/04 fa coppia nuovamente con Galeone ad Ancona, poi ancora Udine nella stagione 2006/07. L'anno successivo diventa primo allenatore del Sevegliano, in Eccellenza. Nel 2008 l'esperienza all'estero in Romania al CFR Cluj, dove prima è allenatore in seconda, poi promosso a primo allenatore.


Che bilancio traccia dei suoi cinque anni a Bologna?
Un bilancio assolutamente positivo. Il primo anno c’è stata qualche difficoltà a salvarsi, ma poi il proseguo è stato ottimo, con la possibilità anche di arrivare in Europa. C’è il ricordo assolutamente negativo della sconfitta a Brescia, quando dal quarto posto scendemmo al settimo. Certo una retrocessione è più dolorosa anche per la società, perdere la serie A è devastante, ma quella sconfitta è una delusione grandissima che mi porterò dentro per sempre. Un altro ricordo negativo, che avrebbe potuto invece essere positivo, è stato il 2-1 con cui abbiamo perso con la Juve: vincere sarebbe stato un godimento totale per quello che per Bologna vuol dire battere la Juventus. Una vittoria sarebbe stata fenomenale, sarebbe rimasta nella storia.

E i ricordi più belli?
Quella era una squadra che faceva gioco, aveva delle caratteristiche importanti, faceva pressing, aveva ritmi altissimi. Nel finale di stagione poi calava sempre un po’, e questo ha fatto sì che poi non ci sono stati quei risultati importanti che invece potevano esserci. Di positivo c’è comunque l’esperienza che ho fatto, la crescita anche a livello personale.

Com’è essere il vice di Guidolin? Che rapporto c’era tra voi due?
Un ottimo rapporto, di collaborazione e di aiuto nello svolgere il lavoro. Rispetto a Galeone, Guidolin è uno che lavora un po’ di più in prima persona. Comunque in entrambi i casi sono stati anni importanti e di grande crescita.

Veniamo al presente e a Bologna-Lecce di domenica prossima. Innanzitutto: chi tra le due squadre ci arriva meglio?
Io credo che per il Bologna la rimonta di domenica scorsa a Torino sia stata importante: è rimasta viva, mantenendo a un punto il distacco dal Torino. Penso che questo aspetto sia particolarmente importante, soprattutto per una squadra che fin qui ha dimostrato di non essere particolarmente forte dal punto di vista caratteriale. Il pareggio in rimonta di domenica può essere un’iniezione di fiducia decisiva, forse più del fatto stesso che il Bologna giocherà la partita in casa.

Giocare al Dall’Ara permetterà però di essere davanti al proprio pubblico e i tifosi si stanno mobilitando parecchio per essere più vicini che mai alla squadra…
Certo, infatti. Io conosco bene il pubblico bolognese, so quanto può servire e il calore che può dare in certi momenti.

Quanto conta preparare partite come questa dal punto di vista tecnico-tattico e quanto conta prepararle dal punto di vista psicologico?
Anche la tattica deve ovviamente essere curata, ma è evidente che in questi casi l’aspetto psicologico è quello preponderante. Percentualmente, una particolare attenzione va rivolta proprio a questo aspetto. Dipende poi ovviamente sempre dalle situazioni, ma in questi casi lavorare sulla testa dei giocatori è più importante del lavoro sul campo, per farli arrivare alla partita nelle migliori condizioni possibile.

Il Bologna sinora ha dato il meglio di sé quando ha potuto agire di rimessa e non ha dovuto ‘fare’ la partita. Domenica che gara dobbiamo attenderci?
Al Lecce un pareggio non serve a nulla, e per il Bologna può essere un vantaggio. Dovrà essere una partita di grande dedizione e sofferenza. Non sarà, probabilmente, una gara bella e divertente, in questi casi è quasi impossibile a meno che non si metta bene fin dall’inizio. Non sarà dunque una gara spettacolare, ma credo che certamente i tifosi del Bologna barattino volentieri lo spettacolo con la vittoria.

Il Bologna è stato protagonista di vittorie importanti, ad esempio quella con la Sampdoria o il Genoa, e di sconfitte altrettanto pesanti, come Siena e Reggina. Lei come spiega questi alti e bassi?
La sensazione che ho avuto io dall’esterno è quella di una certa fragilità dal punto di vista caratteriale. Ho visto il Bologna contro l’Udinese, una sconfitta che non meritava assolutamente, e poi contro la Sampdoria. Ecco, qui devo dire che, pur vincendo in maniera netta forse ha raccolto più di quanto meritava. Il Bologna è andato in vantaggio e poi ha potuto agire di rimessa, ma dal punto di vista del gioco mi aveva convinto molto di più ad Udine. Oltre a problemi strutturali, quindi di rosa, forse anche dal punto di vista caratteriale c’è qualche carenza.

Osvaldo secondo lei può essere uno dei protagonisti di questo finale di stagione?
Osvaldo a me è sempre piaciuto, bisogna ora vedere, dal punto di vista fisico, quanto ha recuperato dall’infortunio. Domenica è stato decisivo nell’azione del rigore, lui è comunque uno di quei giocatori con il gol nel sangue e che, con un guizzo, può risolvere la partita.

E nel suo presente e nel suo futuro che cosa c’è?
Nel mio presente tanto studio, aggiornamenti e tante partite seguite sia in Italia che all’estero per essere sempre più preparato. Per il mio futuro, per ora, solamente qualche chiacchiera.

All’estero, comunque, lei ha già avuto un’esperienza.
Sì, e infatti per il mio futuro qualche opportunità si potrebbe concretizzare proprio all’estero. Giudico quella che ho fatto in Romania un’ottima esperienza formativa, per questo mi sento di consigliare un’esperienza fuori dall’Italia anche ai miei colleghi. A mio avviso sbaglia chi non vuole prendere in considerazione simili opportunità, un allenatore italiano all’estero può avere davvero grandi occasioni.

(In foto: Maurizio Trombetta, nello stadio romeno del CFR Cluj)

martedì 14 aprile 2009

Il mister stasera ospite a TeleNordest!

Stasera alle ore 21.00 il mister Trombetta sarà ospite di Marina Presello e Massimo Campazzo durante la trasmissione "Sportissimo" in onda su TeleNordest.


giovedì 26 marzo 2009

Corriere dello Sport - 26 marzo 2009


Corriere dello Sport, 26 marzo 2009

lunedì 16 marzo 2009

Il mister online sulla web tv pnbox

Davide Coral della web tv "Pnbox" di Pordenone, intervista il mister su risultati deludenti delle squadre italiane in Champions League, ed in particolar modo si parlerà anche dell'Udinese. Guarda il video: clicca qui.

domenica 15 marzo 2009

Domenica 15 marzo, Maurizio Trombetta a Trieste a Telequattro


Stasera dalle 19.30 alle 21.00 il mister ospite della trasmissione sportiva di Telequattro dedicata alla Triestina.

mercoledì 25 febbraio 2009

Mister Trombetta intervistato da Radio Kiss Kiss

Radio Kiss Kiss
Il campionato più bello del mondo. La champions league. la coppa Uefa. Il grande calcio su Radio Kiss Kiss. Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 14,30 "SIAMO TUTTI CT" con Valter De Maggio e la straordianaria partecipazione di Arrigo Sacchi.
Martedì 23 febbraio alle 13.30 Maurizio Trombetta intervistato in diretta da Valter De Maggio su Arsenal - Roma. Clicca qui per ascoltare l'intervista.

venerdì 20 febbraio 2009

Ospiti di gente unica...Il Friuli Venezia Giulia alla Bit di Milano. Mister Trombetta fra gli ospiti


Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (Bit) tra gli ospiti principali dello stand del Friuli Venezia Giulia si distingueranno le Frecce Tricolori e molti testimonial, tutti appartenenti in maniera piu' o meno diretta al Friuli: dalla medaglia d'oro olimpica Chiara Cainero al velista Mauro Pelaschier, dall'allenatore che ha battuto la Roma in Champions League, il friulano doc  Maurizio Trombetta... all'uomo 'del gusto di Canale 5'  Fabrizio Nonis, dal giornalista Toni Capuozzo,  al conduttore televisivo e sovrintendente del Teatro Nuovo Giovanni da Udine Michele Mirabella, allo scrittore Mauro Corona e alla 'fatina' Maria Giovanna Elmi...


lunedì 16 febbraio 2009

Conferenza di Maurizio Trombetta per gli allenatori triestini

Oggi, lunedì 16 febbraio alle ore 19.00 (Campo di Borgo San Sergio, Trieste) Mister Trombetta è inviato a tenere una conferenza agli allenatori della provincia di Trieste sulla sua esperienza in Champions League con il Cfr Cluj (Romania).

lunedì 9 febbraio 2009

L'occhio dell'ex

Oggi sul Corriere dello Sport
L’OCCHIO DELL’EX Trombetta:
«L’intesa fra Osvaldo e Di Vaio c’è Si sono molto cercati» UDINE (a.m./ass) -
In tribuna ieri al Friu­li c'era anche una vecchia conoscenza del Bologna, Maurizio Trombetta, udinese di nascita ed ex rossoblù (fu vice di Guido­lin). Il commento dell'ex tecnico del Cluj è una pacca sulla spalla ai rossoblù: « E' la prima volta che vedo il Bologna in questa stagione e mi ha fatto una buona impres­sione: mi è sembrata soprattutto nel primo tempo una squadra ben organizzata » . Il giudizio sulla gara arriva prima del gol di Sanchez che spariglia la contesa quando il pari ormai sembrava fatto: «Non è stato un match molto divertente, perché ci sono stati tanti errori a centrocampo, ma è sta­to giocato a viso aperto dalle due squadre, limitate anche dalle tante defezioni. Devo dire che l' intesa tra Osvaldo e Di Vaio mi pare ci sia, i due si sono cercati al di là de­gli errori sotto porta e prima dell'infortu­nio Osvaldo mi era piaciuto molto». Infi­ne, una battuta sul suo futuro dopo la fine della sua esperienza rumena: « Non so an­cora quale sarà il mio futuro. Devo stare attento a fare le scelte giuste per poter da­re continuità al lavoro svolto in Romania».

Il mister ospite a Telequattro

Lunedì, 9 febbraio, alle 18.30 Maurizio Trombetta sarà ospite della trasmissione Supercalcio- Udinese condotta da Monica Valendino, su Telequattro.

giovedì 5 febbraio 2009

Mister Maurizio Trombetta in Tv

Dopo la partecipazione a Sky Calciomercato del 24 gennaio scorso condotta da Alessandro Bonan, Maurizio Trombetta sarà di nuovo in tv questa volta ospite di "Sportissimo" appuntamento dedicato all'Udinese su TeleNordest, venerdì 6 febbraio alle ore 21.00

giovedì 15 gennaio 2009

"CFR mi-a intrat la inimă şi nu voi mai antrena nicio altă echipă din România"

Il Cfr mi è entrato nell'anima! Non allenerò nessun altra squadra rumena che non sia il Cfr Cluj!
"Sono molto dispiaciuto di non essere più l'allentore del Cluj, soprattutto perchè sono convinto che avremmo potuto vincere il campionato. Ho lavorato bene con la squadra ed i risulatati sono ben visibili a tutti... Ho preso la squadra che era in undicesima posizione, con una differenza di 7 punti dall'Urziceni e 5 punti dalla Dinamo e dallo Steaua. Ora il Cfr è a pari punti con lo Steaua. In tre mesi, abbiamo giocato ben 19 partite tra Campionato, Coppa di Romania e non dimentichiamo le sei di Champions League, tre delle quali sono state molto difficili!
Credo che la gara con il Panduri sia stata determinante nella decisione di Muresan. Dopo un pareggio a Galati, ho parlato con il Presidente
Muresan e gli ho detto che avremmo dovuto vincere 5 partite prima della sosta. Ne Abbiamo vinte 4... Immediatamente dopo la partita con il Gaz Metan, il presidente mi ha detto che sarei stato sostituito, ma mi ha chiesto di rimanere per la partita contro il Chelsea, a Londra. Ho accettato perché sono orgoglioso della società, del gruppo che si è costituito, della squadra che è la più forte della Romania. Il Cfr ha giocatori "valorosi" che a prescindere dagli allenatori potranno ottenere ottimi risultati.
Ho avuto un grande rapporto con i giocatori in questi cinque mesi, ieri ho visto alcuni di loro allo stadio. Ho detto loro di giocare e vincere il titolo, indipendentemente da chi è l'allenatore. I giocatori sono di alta qualità, perché solo tali giocatori di calcio potrebbero avere giocato sei partite in Champions League alla pari con i più esperti avversari. Qu
ando avrò una squadra mi piacerebbe portarmeli via... Hanno qualità, ma attenzione, se dovessero giocare in Italia o in un altro paese hanno bisogno di un anno di adattamento.
Il mio contratto? Termina a fine stagione e il regolamento non mi permette di allenare in Romania.
Qualora il mio contratto venisse rescisso potrei allenare all'estero e ovviamente anche in Italia. Ad ogni modo non si porrebbe il problema perchè non allenerei più nessuna squadra rumena che non fosse il Cfr Cluj. I colori granata li porto nel cuore e nell'anima e, ripeto, non potrei mai allenare un'altra formazione rumena che non fosse quella del Cluj. Mi sono trovato molto bene a Cluj, con la gente di Cluj e con la società che oramai si è fatta conoscere in Europa e si è dunque meritata rispetto e considerazione da parte del mondo calcistico internazionale.
Cosa penso di Dusan Uhrin? Ottimo allenatore, mi ha battuto in campionato! Non so come possa essere come "consulente sportivo"...
Voglio simbolicamente con un brindisi insieme a voi giornalisti salutare anche tutti tifosi, che voglio ricordare si sono dimostrati assolutamente di livello europeo, la società, i collaboratori, gli amici rumeni !"
Maurizio Trombetta

Special Thanks to Zoli and Andy Cantor!




mercoledì 14 gennaio 2009

Press Conference/presei la conferinţa: 15.01.2009 Hotel Rimini (Cluj)

>> Maurizio Trombetta invită reprezentanţii presei la conferinţa de presă ce va avea loc 15.01.2009, 12:00. Locatie: Hotel Rimini Plaza (Cluj) .

>> Giovedì 15 gennaio alle 11.00 (ora italiana) Conferenza stampa di Maurizio Trombetta.
>> Press conference of head coach mister Maurizio Trombetta: 15th Jenuary 2009 , at 12:00 o'clock (Hotel Rimini- Cluj).

giovedì 8 gennaio 2009

News: Da Cluj la conferenza stampa del Mister giovedì 15 gennaio

Maurizio Trombetta terrà una conferenza stampa da Cluj (Romania), giovedì 15 gennaio 2008.
(Orario e luogo saranno comunicati a breve).

giovedì 11 dicembre 2008

Gli auguri del Mister!

"Auguri di Buone Feste e buone vacanze a tutti i miei collaboratori, giocatori, ai supporter del Cfr, ai giornalisti e a tutti i rumeni!"
"Prima di partire per le vacanze voglio cogliere l'occasione per ringraziare tutti i sostenitori del CFR, tutti coloro che hanno lavorato con me e per me! I miei migliori auguri di Buone Feste e un pensiero speciale da parte mia e da tutto il mio staff, perchè possiate tutti trascorrere un felice Natale."


Per la stampa: il mister terrà una conferenza stampa formale la settimana prossima.
Nella foto Maurizio Trombetta e insieme al suo staff tecnico (da sinistra Jose Pedro Pinto, Alessandro Zaninelli, Maurizio, Horica )

martedì 9 dicembre 2008

Esce dall'avventura di Champions a testa alta la squadra rumena di mister Trombetta.


Chelsea-Cluj 2-1
Con onore la squadra rumena abbandona la Champions League

Per vedere l'intervista post partita clicca qui
Il Chelsea spinge fin dall'inizio ma impiega 40' a sbloccare la gara col Cluj. Su una punizione di Deco i romeni marcano Kalou, preferito a Drogba, come peggio non potrebbero e l'ivoriano ne approfitta per battere Nuno Claro. Ma il Cluji è ben schierato dal tecnico friulano e si conferma squadra in grado di tenere il campo anche in Champions. Nella ripresa Youssuf Kone, ivoriano ex Rosenborg, salta di testa e fulmina Cech. Scolari deve inserire anche Drogba per riuscire a cambiare la partita ben controllata dai rumeni. Drogba ripaga l'allenatore portoghese con una bella realizzazione dopo aver controllato in area l'assist di Joe Cole.

Gazzetta dello Sport - 10 dicembre 2008

Entra Drogba e doma il Cluj La squadra di Scolari soffre, ma vince 2-1 grazie a un gioiello dell' ivoriano

LONDRA Passa il Chelsea traballando, e s' inchina alla Roma, con tante grazie ai giallorossi. Solo una volta nelle sei stagioni di Champions precedenti i Blues non hanno chiuso la prima fase in testa al gruppo. Scolari resta nell' ombra di Ranieri, Mourinho e Grant. Il Cluj gli rende difficile il passaggio agli ottavi fino a quando la Roma non sistema il Bordeaux, e fino a quando lui non si decide a provarci con Drogba, che lo ripaga con il gol della vittoria. Drogba out Non ha cambiato schema «Big Phil», anche se il Chelsea doveva vincere per evitare il peggio. Così Drogba parte dalla panchina. Finora il tecnico brasiliano non ha mai collaudato il 4-4-2 con l' ivoriano che sogna Milano e con Anelka. Per non disturbare il francese in sorprendente serie gol (15 finora) Scolari non rinnega il 4-3-3/4-5-1, anche se Lampard è squalificato. Ha recuperato Joe Cole, ma piuttosto che Drogba il tecnico insiste con l' enigma Kalou. Già fuori dalla Champions, il Cluj si trastulla con l' idea di un' ultima sorpresa, tipo quella dell' Olimpico. Arpad Paszkany, l' Abramovich dei romeni, annuncia: «Siamo qui per mandare a casa Scolari». «Tutti sanno che quel che ho detto dopo il pari a Bordeaux è uno scherzo (se non passiamo il turno me ne torno in Brasile, n.d.r.) - protesta Scolari -. Tranne la stampa inglese che vuol far credere il contrario».
Ferrovieri
Ci credono anche i «ferrovieri» del Cluj, che partono sicuri sui binari disposti da Maurizio Trombetta. Bella organizzazione, pressing incisivo, e contropiede sempre pronto. Il Chelsea non gradisce, non riesce a distendersi, s' inabissa nella mediocrità di una gelida melina. Troppo facile da prevedere e da controllare. Con un occhio al punteggio di Roma- Bordeaux, Scolari predica pazienza, nonostante i brividi dalle parti di Cech. La prima occasione del match è di Pereira, intercettato in tuffo. Per la prima del Chelsea passa quasi mezz' ora, e Joe Cole butta via l' invito di Ballack. Ci vuole un regalo per sbloccare i Blues, quando Ballack rovina a terra appena sfiorato da Trica, pure ammonito. La punizione di Deco piomba nel vuoto di una difesa distratta, e nemmeno Kalou può sbagliare l' aggancio per l' 1-0. Come a Roma, il Cluj restituisce il colpo alla ripresa, una delizia l' assist di Panin, imparabile l' appostamento di Yssouf Koné sul secondo palo. Per i Blues sull' orlo di una crisi di nervi il tranquillante arriva subito dall' Olimpico, con l' 1-0 di Brighi che allontana lo spettro del Bordeaux. Drogba-moment Scolari si decide a schiodare Drogba, che gli spiega in 6' che non valeva la pena aspettare tanto: Mikel per Joe Cole che la mette dove la chiede il bomber, per il 2-1 in controtempo. Il modo migliore per mettere nella giusta luce la storia dell' incontro al ristorante di Fulham Road con Marco Branca, messaggero di Moratti e Mourinho. Con il centro al Cluj sono 19 i suoi gol di Champions per il Chelsea, uno più di Frank Lampard, l' altro oggetto del desiderio di Mou. Con Anelka è tutt' altro che un idillio: appena Drogba è entrato, s' è subito immusonito. Didier Drogba, 30 anni, parte dalla panchina: poi entra per Kalou e segna il gol vittoria, 1ª rete stagionale in Champions
CHELSEA 2 CLUJ 1
PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Kalou (CH) al 40' p.t., Y. Koné (CL) al 10' , Drogba (CH) al 26' s.t. CHELSEA (4-5-1) Cech 6; Bosingwa 6,5, Alex 6, Terry 6, A. Cole 6; J. Cole 6 (dal 29' s.t. Belletti 6), Ballack 6, Mikel 6 (dal 43' s.t. Bridge s.v.), Deco 6,5, Kalou 6 (dal 20' s.t. Drogba 6,5); Anelka 5,5.PANCHINA Cudicini, Ivanovic, Ferreira, Stoch. ALLENATORE Scolari 6. CLUJ (4-2-3-1) Nuno Claro 7; Panin 6,5, Cadù 6, Alcantara 7, Alvaro Pereira 6,5; Dani 6, Muresan 6,5; Dubarbier 6 (dal 15' s.t. E. Koné 6), Trica 6 (dal 27' s.t. Peralta 6), Juan Culio 6,5; Y. Koné 6,5. PANCHINA Hirschfeld, Sanchez Prette, Deac, De Sousa, Diego Ruiz. ALLENATORE Trombetta 6,5.

ARBITRO Frojdfeldt (Svezia) 6. AMMONITI Mikel (CH) e Belletti (CH) per gioco scorretto; Trica (CL) e Juan Culio (CL) per gioco scorretto. NOTE spettatori 41.060. Tiri in porta 8-2. Tiri fuori 7-6. Fuorigioco 2-1. Angoli 2-5. Recuperi 2' p.t., 4' s.t.
IN CAMPO Salomon Kalou Segna la prima rete in Champions League con la maglia del Chelsea in questa stagione
Yssouf Konè L' ivoriano del Cluj nel 2001 fu portato a Lecce dal ds Corvino ma non superò le visite mediche. Non ripete il gol dell' ultimo turno in Premier col Bolton, ma contribuisce al successo

Galavotti Giancarlo

Chelsea - Cfr Cluj . La conferenza stampa prepartita.

La conferenza stampa inizia subito con la scontatissima ed ennesima domanda sul cambio di panchina e il mister risponde con una battuta riprendendo le dichiarazioni dell'allenatore brasiliano: "Scolari ha detto che se perde con il Cluj se ne tornerà a Brasilia, io allora potrei dire a mo' di battuta che, anche se vinco contro il Chelsea, torno a Udine...Ma ci sono molte differenze...tra Brasilia e Udine, tra il Cluj e il Chelsea e tra me che sicuramente non ho gli anni e l'esperienza di Scolari che è e rimane un grande allenatore. Ad ogni modo sono contento di quello che ho fatto finora, i ragazzi si sono sempre comportati bene e anche per questa gara cercheremo di dare il massimo. Battute a parte, ovviamente non dipende da me se rimarrò al Cfr o meno".
Continua il mister "E' un peccato che nonostante i 4 punti ottenuti alla nostra prima partecipazione in Champions, siamo l'unica squadra che non ha nessuna chance di qualificarsi. Mentre per esempio altre squadre con meno punti hanno ancora buone possibilità di andare avanti. La nostra vttoria contro la Roma ha dato equlibrio al girone. Siamo degli outsider ma abbiamo battuto la squadra di mister Spalletti e pareggiato con il Chelsea e questo non può che aiutarci ad essere comunque concentrati per questa gara difficile."
Sulle motivazioni afferma: " direi che, per un giocatore professionista, il solo fatto di giocare a Stanford Bridge risulta già una più che buona motivazione. Siamo dei professionisti, e quindi cercheremo di dare tutto. Questa prima partecipazione alla Champions rimane comunque una grande esperienza per la società, per la città di Cluj ed è stata un'opportunità immensa sia per i giocatori e ovviamente anche per me."

venerdì 5 dicembre 2008

Conferenza stampa del mister: Bilancio positivo per il Cluj alla fine del girone d'andata

Bilancio positivo per i ragazzi del Cfr Cluj terzi in classifica, qualificazione ai quarti della Coppa di Romania, buone prestazioni in Europa per loro 4 punti al primo debutto in Champions League (vittoria con la Roma e pareggio con il Chelsea).

Con la partita vinta contro il Gaz Metan, si è dunque concluso il girone d'andata della Liga 1 (che in Romania è quasi un campionato a parte visto che fanno una pausa di ben 2 mesi) ossia della Serie A rumena. Bilancio positivo per mister Trombetta che si porta al terzo posto in classifica, a 6 punti dalla capolista. Ora prima della lunga sosta invernale l' ultimo appuntamento sarà con il Chelsea a Londra il 9 dicembre.
Dal 1 settembre e cioè da quando è subentrato il tecnico friulano, il Cfr Cluj, allora undicesimo in classifica con 8 punti, ha guadagnato 5 punti sulle prime della classe.
Punti preziosi guadagnati su Steaua, Rapid, Urziceni e Timisoara (squadra quest'ultima che sarebbe in testa se non gli fosse stata attribuita una penalizzazione di 6 punti) Ha solo perso un punto con la Dinamo. Da non sottovalutare il fatto che tutte le prime in classifica non hanno giocato in Champions League.
Parla il mister: "Sono orgoglioso del lavoro fatto e della fiducia che mi hanno dato il Presidente Muresan e il proprietario Pazkany che ringrazio per aver creduto in me. Sono altrettanto orgoglioso dei miei ragazzi e felice di come la squadra si è presentata per la prima volta sul palcoscenico europeo. Abbiamo dimostrato di saper giocare un buon calcio, ci siamo fatti conoscere, apprezzare e rispettare. Sono anche soddisfatto perchè diversi giocatori sono riusciti per la prima volta a raggiungere sia la convocazione nelle rispettive nazionali (i rumeni Muresan e Panin, ma anche per la prima volta l'uruguaiano Perreira, e E.Kone...) sia a farsi apprezzare da molti club. Una presentazione al mondo calcistico europeo di ottima qualità e non solo per la squadra ma anche per la città di Cluj e della sua gente."


martedì 2 dicembre 2008

Cfr Cluj - Gas Metan 2-1


Il Cluj allenato da mister Trombetta, termina con una vittoria la prima fase del campionato rumeno. Terzo posto in classifica a 6 punti dalla prima, qualificazione ai quarti della Coppa di Romania e ottima figura anche in Champions League per una debuttante assoluta come la squadra del Cluj, non ci si può lamentare...
Ricordiamo la bella vittoria sulla Roma, il pareggio con il Chelsea e purtroppo le sconfitte con Bordeaux
e Roma in casa il 26 novembre scorso. Partite tutte ben giocate al massimo delle loro possibilità, certo la Romania può essere orgogliosa di avere una squadra che ha fatto parlare di sè in positivo per l'ottimo gioco mostrato in campo a prescindere dai risultati.
Prima di mandare tutti in vacanza per un mese, alla società rumena tocca ancora un impegno di non poco conto, a Londra contro i ragazzi di Scolari (9 dicembre).
Non sarà facile dopo questo finale di campionato tutto in salita come era prevedibile per una squadra di provincia che si è trovata catapultata in un'avventura più grande di quello che poteva immaginare...
I ragazzi della Ferrovia dovranno comunque onorare la maglia che indossano e cercare ugualmente di mettere in campo tutto l'orgoglio e la passione per far bene anche con il Chelsea.